Fenici
e quindi, nel corso dei secoli, tutti i popoli
marinari sino alla prima metà del 1800.
Ritrovamenti di graniti e tegole testimoniano
l’esistenza di templi greci risalenti
al VII secolo a.C., sia a monte della Chiesa
di Sant’Angelo che nella zona tra le contrade
di Noia e Calimera (denominazioni di origine
greca). Le comunità che vi si stabilivano
dovevano difendersi da quelle che sopravvenivano
e quindi erano costrette a migrare verso monte
per ripararsi dalle incursioni. Dopo i borghi
più antichi di Noia e Calimera si aggiunse
Serrara (da serra-chiusura), frazione principale
del Comune per la sua posizione strategica,
la quale costituì in passato un rifugio
più sicuro dalla quota di 350 metri s.l.m.
ed a picco sul borgo di Sant’Angelo; e
più tardi si aggiunse Fontana (da fonte),
di circa 100 metri più elevata ed alle
propaggini del Monte Epomeo, che deve la propria
origine alle sue fresche acque sorgive intorno
alle quali si formarono i vari casali. La fecondità
di queste terre e l’eccezionale posizione
climatica hanno da sempre attratto e trattenuto
il viaggiatore. Basta ammirare il sorgere od
il tramonto del sole ,oppure assistere ad una
dorata notte lunare, preferibilmente dalla vetta
del Monte Epomeo, per decidere di rimanere.
Il solo profumo delle erbe aromatiche e dei
frutti dimostra come il connubio tra il mare
ed il vulcano provochi eccezionali fragranti
effetti sui prodotti della natura (anche le
patate risultano sapide). |