SOMMARIO

 
     
 

I CAPOLUOGHI
Napoli
Salerno
Avellino
Benevento
Caserta

LE ISOLE
Capri
Ischia
_Ischia Porto
_Casamicciola Terme
_Lacco Ameno
_Forio
_Serrara Fontana-Sant’Angelo
_Barano d’Ischia
Procida

PENISOLA SORRENTINA
Vico Equense
Sorrento
Massa Lubrense

COSTIERA AMALFITANA
Positano
Amalfi
Ravello
Scala
Minori
Maiori
Tramonti
Vietri sul Mare

COSTIERA CILENTANA
Agropoli
Castellabate
Pollica – Acciaroli – Pioppi
Casal Velino – Marina di Casal Velino
Centola - Palinuro
Camerota – Marina di Camerota
San Giovanni a Piro – Scario
Sapri

ARCHEOLOGIA
Pompei
Ercolano
Paestum

GROTTE

PARCHI RISERVE COMUNITÀ MONTANE
Riserva Marina Punta Campanella
Comunità Montana Alburni

LOCALITÀ TERMALI
Contursi Terme
Telese Terme
Isola d’Ischia

IN PROVINCIA DI AVELLINO
Mercogliano

IN PROVINCIA DI BENEVENTO
Fragneto l’Abate
Pietrelcina

IN PROVINCIA DI CASERTA
Orta di Atella
Villa Literno

IN PROVINCIA DI NAPOLI
Saviano
Visciano

IN PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana
Pellezzano
San Pietro al Tanagro

METE RELIGIOSE

PRODOTTI TIPICI

LE STRADE DEL VINO

 
     
   
SAN GIOVANNI A PIRO - SCARIO
     
     
 
SAN GIOVANNI A PIRO
Il Monte Bulgheria pare abbia preso il nome da una colonia di Bulgari che intorno al 670 d.C. si insediarono nelle grotte del monte. Successivamente si sistemarono sulle colline dando origine a villaggi. Nel 990 i monaci Bizantini o Basiliani, fondarono a San Giovanni a Piro l’Abbadia di San Giovanni Battista. Ben presto i monaci dovettero proteggersi dalle incursioni barbariche e costruirono una torre merlata nella parte occidentale dell’Abbadia, poco distante dall’annessa chiesa. La chiesa e la torre, ancora in ottimo stato di conservazione, erano probabilmente collegate ad una grotta del Monte Bulgheria con un camminamento sotterraneo. Per la sua posizione geografica disagevole, il piccolo centro percorse lentamente la via del progresso, danneggiato anche dalla peste nel 1656 e dalle carestie del XVIII e XIX secolo.
 
SCARIO

Secondo la tradizione, intorno all’anno 1000 a.C. alcune comunità di Sabelli, attratti dal clima e dalle bellezze del luogo, vi si sarebbero insediati, rimanendovi per circa cinque secoli, cioè fino alla colonizzazione ellenica. Nel 470 a.C. i greci di Clistene sarebbero stati spinti da una furiosa tempesta sulla costa. Messi in fuga i Sabelli, si sarebbero stabiliti sul posto dando origine ad un villaggio denominato Skaiòs, che significava ”poco propizio”, a causa del naufragio. Nel I secolo a.C. Scario era un importante mercato ittico ed un importante centro di produzione di garum, la piccante salsa di pesce di cui i Romani erano ghiotti. Dalla fine del XVIII secolo cominciò un lento ma costante sviluppo, tanto che oggi Scario è annoverata tra i centri turistici più rinomati ed accoglienti della fascia costiera del basso Cilento.

     
     
DA VEDERE
La casa del pittore Ortea; il Cenobio Basiliano; il Santuario di Pietrasanta.
     
INFO TURISMO
Comune 0974 983007