SOMMARIO

 
     
 

I CAPOLUOGHI
Napoli
Salerno
Avellino
Benevento
Caserta

LE ISOLE
Capri
Ischia
_Ischia Porto
_Casamicciola Terme
_Lacco Ameno
_Forio
_Serrara Fontana-Sant’Angelo
_Barano d’Ischia
Procida

PENISOLA SORRENTINA
Vico Equense
Sorrento
Massa Lubrense

COSTIERA AMALFITANA
Positano
Amalfi
Ravello
Scala
Minori
Maiori
Tramonti
Vietri sul Mare

COSTIERA CILENTANA
Agropoli
Castellabate
Pollica – Acciaroli – Pioppi
Casal Velino – Marina di Casal Velino
Centola - Palinuro
Camerota – Marina di Camerota
San Giovanni a Piro – Scario
Sapri

ARCHEOLOGIA
Pompei
Ercolano
Paestum

GROTTE

PARCHI RISERVE COMUNITÀ MONTANE
Riserva Marina Punta Campanella
Comunità Montana Alburni

LOCALITÀ TERMALI
Contursi Terme
Telese Terme
Isola d’Ischia

IN PROVINCIA DI AVELLINO
Mercogliano

IN PROVINCIA DI BENEVENTO
Fragneto l’Abate
Pietrelcina

IN PROVINCIA DI CASERTA
Orta di Atella
Villa Literno

IN PROVINCIA DI NAPOLI
Saviano
Visciano

IN PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana
Pellezzano
San Pietro al Tanagro

METE RELIGIOSE

PRODOTTI TIPICI

LE STRADE DEL VINO

 
     
   
ORTA DI ATELLA
     
CENNI STORICI    
Orta di Atella, l’antico castrum Hortae, si sviluppa nel corso del XII secolo. I documenti più noti, che menzionano il toponimo Ortula, sono i registri angioini del 1267; all’epoca il villaggio contava circa 250 persone abitualmente residenti. Il suo territorio era diviso in più proprietà feudali e perciò contemporaneamente in
 
mano a diverse grandi e nobili famiglie napoletane.
Orta fu la patria di alcuni grandi della pittura napoletana: Massimo Stanzione, Paolo D. Finoglia, Giuseppe Marullo, maestro notevole il primo ed egregi rappresentanti gli altri due, della grande stagione artistica del Seicento; Tommaso De Vivo, significativo esponente della scuola pittorica accademica del secolo XIX.
     
     
DA VEDERE
- Un affresco del secolo XV, la Madonna degli Angeli; un convento con chiostro affrescato nel secolo XVII a “grottesche” ed annessa chiesa con dipinti e stucchi settecenteschi, costituenti il noto complesso monastico francescano di San Donato
- una Pala d’altare del secolo XVI raffigurante la Madonna del Rosario
- il Castello dei nobili Capece Minutolo/Del Balzo
- un affresco del secolo XIV raffigurante lo sposalizio della Vergine e la “Dormitio”
- il Museo archeologico dell’Agro Atellano
 
INFO TURISMO
Comune 081 5023767