SOMMARIO

 
     
 

I CAPOLUOGHI
Napoli
Salerno
Avellino
Benevento
Caserta

LE ISOLE
Capri
Ischia
_Ischia Porto
_Casamicciola Terme
_Lacco Ameno
_Forio
_Serrara Fontana-Sant’Angelo
_Barano d’Ischia
Procida

PENISOLA SORRENTINA
Vico Equense
Sorrento
Massa Lubrense

COSTIERA AMALFITANA
Positano
Amalfi
Ravello
Scala
Minori
Maiori
Tramonti
Vietri sul Mare

COSTIERA CILENTANA
Agropoli
Castellabate
Pollica – Acciaroli – Pioppi
Casal Velino – Marina di Casal Velino
Centola - Palinuro
Camerota – Marina di Camerota
San Giovanni a Piro – Scario
Sapri

ARCHEOLOGIA
Pompei
Ercolano
Paestum

GROTTE

PARCHI RISERVE COMUNITÀ MONTANE
Riserva Marina Punta Campanella
Comunità Montana Alburni

LOCALITÀ TERMALI
Contursi Terme
Telese Terme
Isola d’Ischia

IN PROVINCIA DI AVELLINO
Mercogliano

IN PROVINCIA DI BENEVENTO
Fragneto l’Abate
Pietrelcina

IN PROVINCIA DI CASERTA
Orta di Atella
Villa Literno

IN PROVINCIA DI NAPOLI
Saviano
Visciano

IN PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana
Pellezzano
San Pietro al Tanagro

METE RELIGIOSE

PRODOTTI TIPICI

LE STRADE DEL VINO

 
     
   
CASAMICCIOLA TERME
   
CENNI STORICI    
Casamicciola Terme è situata sulla costa settentrionale dell’isola d’Ischia. Era abitata già nell’età del ferro, come dimostra il ritrovamento, nella zona di Castiglione, di tracce di un villaggio di quel periodo. Gli abitanti cuocevano i vasi di creta ed altre terraglie col calore che usciva dall’interno delle rocce. Lo stesso calore veniva sfruttato per cuocere i
 
cibi e per gli altri usi domestici. Fu distrutta quasi completamente dal terremoto del 1883. Nel primo Novecento si ebbe la rinascita della città come stazione termale.
Le sue sorgenti termali sono note fin dall’antichità. Lo stemma del Comune contiene un fiumicello di acqua minerale nel quale la vecchietta Nizzola immerge i piedi e guarisce da ogni male. L’atto che compie Nizzola riassume la grande funzione che hanno avuto nel passato e che hanno nel presente le acque di Casamicciola, inestimabile fonte di benessere e di salute. I greci prima ed i romani poi furono assidui frequentatori delle sue sorgenti termali. Dal 1956 si deliberò di aggiungere “Terme” al toponimo Casamicciola.
     
DA VEDERE    
Museo Civico; Chiesa di Santa Maria della Pietà, con la magnifica “Pietà” di Andrea Vaccaro; Chiesa del Buon Consiglio; Chiesa dell’Immacolata, con sculture del XVII e XVIII secolo; vulcano spento di Fondo d’Oglio.
     
     
EVENTI E MANIFESTAZIONI
Presepe vivente, espressione del folklore popolare che ogni anno, nel periodo natalizio, la popolazione di Casamicciola presenta ai visitatori, partecipando in massa allo svolgimento scenografico, per mantenere viva un’antica tradizione.
 
PRODOTTI TIPICI
Vini tipici ischitani
Coniglio all’ischitana
Pomodori ischitani coltivati in suolo vulcanico, raccolti a grappoli ed intrecciati nei caratteristici “piennuli”.
 
IL BOSCO DI CASAMICCIOLA
Già dal mare la prima immagine di Casamicciola si identifica con una distesa verde di rara bellezza. Il bosco della Maddalena, una delle più belle pinete isolane, si estende dal Castiglione al Monte Cretaio. Rappresenta il luogo ideale per tutti gli amanti della natura, del verde, del “light-trekking”. Tra sentieri, tracciati, recinzioni e panchine è possibile trascorrere momenti di pieno relax tra castagni secolari, macchia mediterranea e pini marittimi. Percorrendo i sentieri della Maddalena si può giungere fino al cratere spento del Monte Rotaro, ammirando dall’alto lo scenario unico di tutto il litorale casamicciolese.
Qui cresce spontaneo il Cyperus polystachyus, il papiro delle fumarole, caratteristico delle zone tropicali. E’ il calore che si sprigiona dalle viscere della terra a garantire un habitat naturale a quel piccolo vegetale, così come ad una particolarissima felce, la Pteris vittata, di cui non si trova traccia nel resto d’Europa. Due rarità botaniche che vivono solo a Casamicciola, vicino alle fumarole ancora attive negli antichi crateri vulcanici del Rotaro e di Fondo d’Oglio, che nei secoli la natura ha quasi completamente occultati con una fitta, lussureggiante vegetazione.
La fertile terra vulcanica consente la crescita rigogliosa di una incredibile varietà di specie vegetali, che ricoprono le colline ed i profondi valloni che si aprono tra di esse con un manto verde compatto. Nei boschi le querce, i lecci, i castagni convivono con ginestre, mirti, lentischi, allori, eriche, le specie tipiche della macchia mediterranea che riempiono l’aria con i loro inconfondibili profumi.
 
L’INVENTORE DELLA SAMBUCA È DI CASAMICCIOLA
L’inventore della Sambuca fu Luigi Manzi di Casamicciola. Figlio del proprietario delle “Terme Manzi”, Luigi fu un industriale patriota, che spediva cassette di liquore in cambio di opuscoli rivoluzionari che infiammavano il cuore degli onesti. Sposò la causa rivoluzionaria per un’Italia libera ed indipendente; perciò finanziò Mazzini, il regio Governo Sardo, i napoletani esuli a Londra e Giuseppe Garibaldi. Derivò il nome del liquore dai sambuchelli, gli acquaiuoli che andavano nei campi a dissetare i contadini recando loro acqua e anice.
 
COME RAGGIUNGERLA
con traghetti e aliscafi da Napoli o da Pozzuoli, con sbarco a Ischia Porto o Casamicciola.