SOMMARIO

 
     
 

I CAPOLUOGHI
Napoli
Salerno
Avellino
Benevento
Caserta

LE ISOLE
Capri
Ischia
_Ischia Porto
_Casamicciola Terme
_Lacco Ameno
_Forio
_Serrara Fontana-Sant’Angelo
_Barano d’Ischia
Procida

PENISOLA SORRENTINA
Vico Equense
Sorrento
Massa Lubrense

COSTIERA AMALFITANA
Positano
Amalfi
Ravello
Scala
Minori
Maiori
Tramonti
Vietri sul Mare

COSTIERA CILENTANA
Agropoli
Castellabate
Pollica – Acciaroli – Pioppi
Casal Velino – Marina di Casal Velino
Centola - Palinuro
Camerota – Marina di Camerota
San Giovanni a Piro – Scario
Sapri

ARCHEOLOGIA
Pompei
Ercolano
Paestum

GROTTE

PARCHI RISERVE COMUNITÀ MONTANE
Riserva Marina Punta Campanella
Comunità Montana Alburni

LOCALITÀ TERMALI
Contursi Terme
Telese Terme
Isola d’Ischia

IN PROVINCIA DI AVELLINO
Mercogliano

IN PROVINCIA DI BENEVENTO
Fragneto l’Abate
Pietrelcina

IN PROVINCIA DI CASERTA
Orta di Atella
Villa Literno

IN PROVINCIA DI NAPOLI
Saviano
Visciano

IN PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana
Pellezzano
San Pietro al Tanagro

METE RELIGIOSE

PRODOTTI TIPICI

LE STRADE DEL VINO

 
     
   
CASAL VELINO – MARINA DI CASAL VELINO
 
   
CENNI STORICI    
Risalgono al 1063 le prime notizie dell’abitato, che si formò in seguito allo spopolamento, causato dalla malaria e dalle incursioni saracene, di alcuni insediamenti rurali sorti intorno ai cenobi basiliani di S.Matteo ad duo fulmina, S.Giorgio e S.Zaccaria ai Lauri, nella piana di Velia, l’antica Elea, colonia Focea
 
nota anche ai Romani per la dolcezza del clima e l’incantevole qualità del paesaggio.
Il territorio apparteneva alla Baronia del Cilento e, come suffeudo, alla Badia di Cava de’ Tirreni che peraltro vi ha esercitato il suo potere spirituale fino agli anni ’70.
Il primo nucleo dell’abitato fu distrutto durante la Guerra del Vespro e gli abitanti dispersi. In seguito, con la ripresa delle attività agricole, l’abitato si ricostituì fino a divenire, nel 1382, feudo della Badia di Cava, che lo tenne fino al 1410 quando fu ceduto da Papa Gregorio XIII al Re Ladislao per debiti di guerra. I feudatari laici sfruttarono tanto a fondo le risorse da aggravarne la situazione economica e da spingere la popolazione alla rivolta, avvenuta in concomitanza con quella napoletana di Masaniello del 1647. In quella data i casalvelinesi, esasperati dalla tirannia del barone Bonito, noto per la sua ferocia nei confronti del popolo, si sollevarono e lo uccisero smembrandone il corpo su un ceppo da macellaio. Alla spartizione delle membra i cittadini del Rione Pendino, la parte più prossima al palazzo baronale, pretesero la gamba destra, i cui calci tante volte avevano ricevuto. In seguito Casal Velino fu tenuto da feudatari spagnoli ed infine dai Baroni Gagliardi fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806.
L’attuale denominazione risale al 1893, quando fu abolito il vecchio nome di Casalicchio, forse derivante da “Casalis litus” (Casale del Porto) o “Casalis litium” (Casa delle liti o piccolo casale).
Il Comune attualmente consta di cinque centri abitati: Casal Velino, Casal Velino Marina, Acquavella, Bivio di Acquavella e Vallo Scalo e conta poco meno di 5.000 abitanti.
Le attività principali sono quelle dell’agricoltura e del turismo, che insieme all’artigianato locale richiamano un notevole flusso di turisti durante l’intero arco dell’anno, considerate le temperature miti tipiche del clima mediterraneo.
     
     
DA VEDERE
Cappella di San Matteo, in cui sono ben visibili i resti di un basamento romanico-Casal Velino Marina
Chiesa parrocchiale Maria SS. Assunta – Piazza Morinelli – Casal Velino Capoluogo
Cappella del Carmine – via Convento – Casal Velino Capoluogo
Centro storico Casal Velino Capoluogo
Chiesa parrocchiale Madonna delle Grazie – Acquavella
Centro storico di Acquavella e Palazzo del Duca Sanfelice
 
EVENTI E MANIFESTAZIONI
Carnevale Casalvelinese – Casal Velino Marina
Luglio e agosto: Estate Casalvelinese - teatro, musica leggera e classica, discoteca all’aperto e animazione bambini
Luglio e agosto: Mostra Mercato Vicoli e Sapori, con esposizione di prodotti artigianali e degustazione di prodotti tipici – Centro storico Casal Velino Capoluogo
20 settembre: gara dei gozzi – Casal Velino Marina
21 settembre: Rievocazione storica dell’arrivo delle spoglie del Santo dalla Bretagna a Velia e da Velia nell’omonima Cappella, ove dimorarono per circa 600 anni prima di essere trasferite dal Vescovo Giovanni prima a Capaccio e poi a Salerno, di cui è patrono e dove Roberto il Guiscardo le fece tumulare nel Duomo nel 1080
Natale Casalvelinese:
- concerti di musica classica nelle Chiese parrocchiali del Comune
- presepe vivente – Acquavella e Casal Velino Capoluogo
 
FIERE
25 marzo: Fiera dell’Annunziata – Casal Velino Marina
Mercoledì dopo Pasqua: Fiera e festa Madonna di Pasqua – Acquavella
29 giugno: Fiera dei SS. Pietro e Paolo – Casal Velino Marina
21 settembre: Fiera di S.Matteo – Casal Velino Marina
Periodo estivo: Fiera e mostra dell’antiquariato (sabato e domenica)
 
FESTE PATRONALI
3 febbraio: San Biagio – Casal Velino Capoluogo
8 maggio: San Michele Arcangelo – Acquavella
13 giugno: S.Antonio da Padova – Casal Velino Capoluogo
2 luglio: Madonna delle Grazie – Acuqavella (quinquennale)
5 agosto: Madonna di Portosalvo – Casal Velino Marina (quinquennale) con processione notturna a mare
15 agosto: Madonna dell’Assunta – Casal Velino Capoluogo (settennale)
22 agosto: Maria SS. Regina – Bivio di Acquavella
21 settembre: San Matteo – Casal Velino Marina

 

PRODOTTI TIPICI
Sono il derivato degli ingredienti naturali e genuini che la natura regala con dovizia alle feconde terre del Cilento costiero: Fico bianco del Cilento; Olio extravergine di oliva, frutto degli olivi secolari delle colline, caratterizzato dal tipico colore verde-argento e che ha fatto attribuire a Casal Velino la denominazione di “Città dell’Olio”; Vino tipico locale ricavato dai soleggiati vigneti della costa e della pianura dell’Alento, retaggio dell’antica denominazione Enotria (paese dei vigneti); Paste alimentari casarecce, frutto della secolare abilità delle donne cilentane nell manipolare farine ed utilizzare utensili artigiani: fusilli, gnocchi, tagliatelle, ravioli ripieni di formaggi freschi, ricotta e verdure, “zzeppole cco l’alici”; Dolci tipici: struffoli, sfogliatelle (pastuccelle) ripiene di crema di latte, pasta di mandorle, crema di castagne o ceci, scaledde, scavoratieddi, mostacciuoli con glassa di naspro, piriddi di pasta di mandorle (pasta reale). Il tutto unito ai prodotti del mare ricco e pescoso.
 
INFO TURISMO
Comune 0974 908836
 
COME RAGGIUNGERLA
In aereo: aeroporto di Napoli, autostrada A3, uscita Battipaglia, SS. 18 e strada a scorrimento veloce per il Cilento, uscita Vallo Scalo. In auto: autostrada A3, uscita Battipaglia, SS. 18 e strada a scorrimento veloce per il Cilento, uscita Vallo Scalo. In treno: linea Napoli- Reggio Calabria, fermata Vallo Scalo.